Regno Unito: Il Budget d’autunno 2022 e la manovra anticrisi

Home / Blog / Regno Unito: Il Budget d’autunno 2022 e la manovra anticrisi

Il Budget d’autunno 2022 arriva in un momento di significativa sfida economica per il Regno Unito e, più in generale, per l’economia globale.

La guerra scatenata da Putin in Ucraina ha contribuito ad un’impennata dei prezzi dell’energia, portando ad un innalzamento dell’inflazione in tutto il mondo. Le banche centrali stanno alzando i tassi di interesse per tenere sotto controllo l’inflazione, il che ha spinto verso l’alto il costo del denaro per famiglie, imprese e governi.

La crescita sta rallentando ed il Fondo monetario internazionale (FMI) prevede che un terzo dell’economia globale cadrà in recessione quest’anno o il prossimo.

Tutto ciò sta accadendo in un periodo in cui i Paesi hanno un più elevato debito pubblico, a causa degli impatti economici lasciati dalla pandemia di COVID-19 ed aggravati dall’attuale crisi energetica.

Si prevede che gli interessi sul debito pubblico raggiungeranno la cifra record di 120,4 miliardi di sterline quest’anno. Questi fattori hanno contribuito ad un significativo divario tra i fondi che il governo riceve sotto forma di entrate e le sue spese.

Le priorità del governo sono la stabilità, la crescita ed i servizi pubblici.

La stabilità economica si basa sulla sostenibilità fiscale – ed il Budget d’autunno illustra il piano del governo per garantire che il debito nazionale diminuisca in proporzione all’economia, nel medio termine. Ciò avrà l’effetto di ridurre i costi del debito pubblico e permetterà di investire più denaro nei servizi pubblici; sostenere l’azione della Banca d’Inghilterra per controllare l’inflazione; e dare alle aziende la stabilità e la fiducia di cui hanno bisogno per investire e crescere nel Regno Unito.

Per raggiungere questo obiettivo, il governo ha invertito quasi tutte le misure del piano di crescita 2022.

Il Budget d’autunno stabilisce ulteriori misure in materia di tassazione e spesa, garantendo che ciascun settore contribuisca in modo equilibrato al risanamento delle finanze pubbliche, proteggendo allo stesso tempo i più vulnerabili.

L’approccio del governo per garantire la sostenibilità fiscale è sorretto dall’equità e vede coloro che hanno redditi più alti e realizzano elevati profitti versare maggiori imposte.

 

Persone fisiche

  • Aliquote nominali dell’imposta sul reddito invariate;
  • L’attuale indennità personale esentasse pari a £ 12.570 sarà congelata fino al 2028 – un’estensione di due anni del congelamento che in precedenza avrebbe dovuto terminare nel 2026. Anche la soglia fiscale ad aliquota più elevata sarà congelata fino al 2028: l’aliquota fiscale del 40% sarà dovuta su tutti i redditi compresi tra £ 50.270 e £ 125.140.
  • La soglia per l’aliquota fiscale più alta scenderà da £ 150.000 a £ 125.140. L’aliquota fiscale aggiuntiva del 45% sarà dovuta su tutti i redditi superiori a £ 125.140, quindi qualsiasi individuo che già paga l’aliquota del 45% nel 2022/23, dovrà affrontare un aumento dell’imposta sul reddito di almeno £ 1.243 per l’anno 2023/24.
  • Gli individui con reddito superiore a £ 100.000 continueranno ad avere la loro indennità personale ridotta, mentre coloro che hanno redditi superiori a £ 125.140 perderanno totalmente l’indennità personale o Personal Allowance.
  • Le aliquote dell’imposta sul reddito scozzese saranno confermate nel bilancio scozzese (previsto per il 15 dicembre 2022)
  • L’indennità personale dell’imposta sul reddito, la soglia dell’aliquota più elevata e le soglie previdenziali nazionali saranno congelate fino al 5 aprile 2028
  • L’assegno per le coppie sposate e l’assegno per i ciechi saranno aumentati del 10,1% a partire dal 6 aprile 2023
  • Il Cancelliere ha annunciato che l’indennità esentasse, per i redditi da dividendi, sarà dimezzata dal 6 aprile 2023 e di nuovo dal 6 aprile 2024. Gli azionisti inizieranno a pagare le tasse sui redditi da dividendi superiori a £ 1.000 (in precedenza £ 2.000) nel 2023/24, mentre a partire dal 2024/2025, l’imposta sarà applicata sui redditi da dividendi che superano le £ 500.  L’aliquota fiscale che si applicherà al reddito da dividendi dipenderà dalla fascia fiscale di ciascun individuo. Le aliquote attuali si applicheranno anche negli anni futuri: 8,75% per i contribuenti con aliquote di base, al 33,75% per i contribuenti con aliquote più elevate e al 39,35% per le aliquote aggiuntive.
  • L’importo esente dall’imposta sulle plusvalenze (Capital Gain Tax) si ridurrà da £ 12.300 a £ 6.000 dal 6 aprile 2023.  Questa si ridurrà ulteriormente, £ 3.000, a partire dal 6 aprile 2024.  Tuttavia, nonostante le speculazioni precedenti al Budget d’autunno, le aliquote della Capital Gain Tax rimangono invariate.
  • La fascia di aliquota nulla dell’imposta di successione di £ 325.000 e la fascia di aliquota nulla di residenza di £ 175.000 saranno congelate fino ad aprile 2028.
  • Il 23 settembre 2022, il governo ha aumentato la soglia nulla della Stamp Duty Land Tax (SDLT) da £ 125.000 a £ 250.000 per tutti gli acquirenti di proprietà residenziali in Inghilterra e Irlanda del Nord ed ha aumentato la soglia di aliquota nulla pagata da coloro che acquistano la loro prima casa da £ 300.000 a £ 425.000. Il prezzo massimo di acquisto per il quale può essere richiesto il First Time Buyers’ Relief è stato aumentato da £ 500.000 a £ 625.000. Si tratterà ora di una riduzione temporanea dell’SDLT. Il taglio SDLT rimarrà in vigore fino al 31 marzo 2025 per sostenere il mercato immobiliare e le centinaia di migliaia di posti di lavoro e imprese che dipendono da esso.

 

Imprese

  • L’aumento dell’aliquota dell’imposta sulle società al 25% per le società con profitti superiori a £ 250.000 andrà avanti da aprile 2023.
  • Allowance annuale per investimenti confermata ad un tasso permanente di 1 milione di sterline dal 1° aprile 2023.
  • Il credito per le spese di ricerca e sviluppo (RDEC) aumenterà dal 13% al 20% dal 1° aprile 2023.  La deduzione aggiuntiva per le PMI diminuirà dal 130% all’86% ed il tasso di credito alle PMI diminuirà dal 14,5% al 10% dalla stessa data.
  • Avviata la consultazione sulle riforme per “semplificare e modernizzare” le attuali agevolazioni fiscali del settore creativo.
  • Dal 1° gennaio 2023, il prelievo sui profitti energetici, per le compagnie petrolifere e del gas, aumenterà dal 25% al 35%.  Sui generatori di elettricità è stata introdotta una tassa del 45%.  Entrambe le misure rimarranno in vigore fino al 31 marzo 2028.
  • Il supplemento dell’imposta sulle società bancarie sarà del 28% sugli utili superiori a 100 milioni di sterline da aprile 2023.
  • La Diverted Profits Tax aumenterà al 31% da aprile 2023.

 

Altri annunci

  • I veicoli elettrici non saranno più esenti dalla tassa di circolazione: dal 1° aprile 2025, auto, furgoni e motocicli elettrici inizieranno a pagare la tassa di circolazione allo stesso modo dei veicoli a benzina e diesel. Ciò garantirà che tutti i fruitori stradali inizino a pagare un contributo fiscale equo man mano che la diffusione dei veicoli elettrici continua a crescere.
  • Saranno, inoltre, equiparate le tariffe per i veicoli a carburante alternativo e gli ibridi.
  • Le soglie di registrazione e cancellazione IVA rimarranno invariate fino ad aprile 2026.  La soglia di registrazione attuale è di £ 85.000.
  • Il salario minimo nazionale è aumentato da £ 9,50 a £ 10,42 orarie per gli over 23.
  • Gli aumenti delle soglie SDLT annunciati nel “mini-budget” di settembre termineranno il 31 marzo 2025.
  • Imposta annuale sulle abitazioni detenute da società (ATED), per l’anno 2023-24, è cresciuto in linea con l’inflazione (10,1%).
  • HMRC ha predisposto misure aggiuntive per affrontare i rischi di frode fiscale ed elusione tra i contribuenti più ricchi.

 

Marina d’Angerio

Dottore commercialista in London