Stato di New York: disciplina licenziamento dipendenti

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La disciplina sul licenziamento dei dipendenti

Disciplina e licenziamento

Procedure statali

Esistono leggi specifiche dello Stato sulle procedure che i datori di lavoro devono implementare in materia di procedure disciplinari e reclami?

Lo Stato di New York non ha leggi statali, che disciplinino l’impiego di specifiche procedure in caso di cattiva condotta o negligenza sul posto di lavoro da parte dei dipendenti né in caso di eventuali reclami formulati dagli stessi dipendenti, anche se sono previste eccezioni per i dipendenti tutelati da contratti collettivi di lavoro. La legge “Just Cause” Job Protections, entrata in vigore il 5 luglio 2021 nella città di New York, fornisce tutela ai lavoratori, che operano nel settore del fast food. I datori di lavoro non possono, infatti, licenziare, sospendere dal lavoro o ridurre l’orario di lavoro di oltre il 15% per nessun lavoratore del settore senza giusta causa.

At-will o preavviso

Status at-will e/o termine di preavviso?

New York è uno Stato in cui vige il principio del “contratto a tempo indeterminato”. In un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, sia il datore di lavoro che il dipendente possono rescindere il contratto senza preavviso, in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo non vietato dalla legge. In assenza di un accordo, che stabilisca una durata fissa, si presume che il rapporto di lavoro sia a tempo indeterminato. Tuttavia, sia lo Stato di New York che la città di New York hanno introdotto una legislazione in materia di contratti a tempo indeterminato. Nel marzo 2023 è stato presentato il disegno di legge S5459 del Senato, che aggiungerebbe una sezione all’articolo 20 della legge sul lavoro di New York, l’articolo 20-D, che vieterebbe ai datori di lavoro di licenziare i dipendenti quando il licenziamento non è per giusta causa, o se il datore di lavoro ha violato una specifica disposizione contenuta nel regolamento interno sulla gestione del personale prima dell’avvenuto licenziamento e tale violazione ha privato il dipendente di un’opportunità equa e ragionevole di mantenere il proprio posto di lavoro. Analogamente, la città di New York ha presentato la proposta di ordinanza Int. 0837-2022, che vieterebbe a un datore di lavoro di licenziare un dipendente se non per giusta causa o per comprovati motivi economici.

Quali restrizioni si applicano a quanto sopra?

Un dipendente può superare la presunzione che il contratto fosse a tempo indeterminato, “dimostrando che il datore di lavoro lo aveva precedentemente informato dell’esistenza di un regolamento interno scritto sulla gestione del personale, che limitava, espressamente, il diritto del datore di lavoro di procedere con licenziamenti e che il dipendente aveva fatto affidamento su tale regolamento al momento di accettare l’impiego”. Campeggi v. Arche Inc., 15 Civ. 1097 (PGG), 2016 U.S. Dist. LEXIS 124814 at *8 (S.D.N.Y. 13 settembre 2016).                                                         La legge sul lavoro dello Stato di New York vieta ai datori di lavoro di discriminare i dipendenti per comportamenti leciti tenuti al di fuori dell’orario di lavoro. Tali comportamenti includono attività politiche, attività ricreative legali e l’uso legale di prodotti di consumo, compresa la cannabis. (N.Y. Lab. Law § 201-D).                                                                                                                        Inoltre, un datore di lavoro non può licenziare un dipendente per motivi discriminatori, come l’appartenenza del dipendente a una categoria protetta, che comprenda, tra gli altri: razza, colore, credo, religione, disabilità, origine nazionale, orientamento sessuale, identità o espressione di genere, stato militare, caratteristiche genetiche predisponenti, sesso, età, stato civile, status di vittima di violenza domestica, precedenti penali o condanne. Nella città di New York è, inoltre, illegale discriminare in base allo status di immigrazione o cittadinanza, alle decisioni in materia di salute sessuale e riproduttiva, allo status lavorativo, alla storia creditizia e allo status di caregiver. (N.Y. Lab. Law § 201-D).

Ultime buste paga

Esistono norme specifiche dello Stato relative alla scadenza delle ultime buste paga dopo il licenziamento?

I datori di lavoro sono tenuti a versare gli stipendi dovuti entro e non oltre il termine previsto per il regolare pagamento della busta paga per il periodo durante il quale è avvenuto il licenziamento. I dipendenti possono richiedere che gli stipendi vengano pagati per posta. (N.Y. Lab. Law § 191(3)).

 

A cura di Stefano Linares, Esq.