L’implementazione della verifica dell’identità per i soggetti che presentano documenti a Companies House è in ritardo, mentre le altre riforme procedono come previsto. Dal 26 gennaio 2026 le società non possono più conservare le informazioni relative ai soci nel registro centralizzato della Companies House. Questa possibilità sarà eliminata sia per le nuove società sia per quelle esistenti che utilizzano registri locali. Le società con un registro centralizzato disporranno di un periodo di transizione limitato per trasferire i dati in un registro locale. Companies House ha aggiornato il programma di attuazione delle disposizioni operative dell’Economic Crime and Corporate Transparency Act (ECCTA).
L’obbligo di verifica dell’identità per i soggetti incaricati di presentare documenti e per gli agenti terzi è stato rinviato dalla primavera a fine 2026.
Alcuni interventi sono stati rinviati, mentre altri, come la soppressione del registro centralizzato dei soci presso Companies House, proseguono secondo i tempi previsti.
Le modifiche previste per la primavera 2026 entreranno in vigore non prima di novembre 2026. La verifica dell’identità sarà obbligatoria per tutti i soggetti che depositano documenti presso Companies House. Gli intermediari terzi dovranno registrarsi come fornitori autorizzati di servizi aziendali (ACSP).
Anche il potere di Companies House di rifiutare documenti presentati da amministratori interdetti è stato rinviato alla fine del 2026. Questo rinvio coincide con l’attuazione di ulteriori misure per rafforzare la trasparenza delle società in accomandita semplice e per completare la fase transitoria della verifica dell’identità.
Il rinvio consente a Companies House di concentrarsi sul periodo di transizione per i direttori e le persone con controllo significativo (PSC), iniziato il 18 novembre 2025. In questa fase, Companies House raccoglie osservazioni dagli stakeholder e valuta possibili miglioramenti ai processi e ai sistemi.
L’obbligo di verifica per direttori e PSC ha creato ulteriori difficoltà operative per aziende e investitori, soprattutto quando sono necessarie costituzioni rapide e gli amministratori non hanno completato la verifica in anticipo. La proroga mira a ridurre queste criticità e a facilitare l’adattamento degli agenti terzi ai nuovi flussi di lavoro, che dovranno essere conservati presso la sede legale o presso una sede alternativa per la consultazione dei registri (SAIL).
