La Procura Permanente (LPA, Lasting Power of Attorney) è un atto legale che permette a una persona di nominare uno o più procuratori per prendere decisioni in sua vece se in futuro non sarà più in grado di farlo. Si consiglia di predisporre questo documento quando si è ancora pienamente capaci di intendere e di volere.
In Inghilterra e Galles esistono due principali tipologie di Procura Permanente.
La Property and Financial Affairs LPA autorizza il procuratore a gestire le questioni economiche e patrimoniali del disponente. Il procuratore può intervenire solo in caso di perdita della capacità decisionale oppure, con il consenso del disponente, anche prima.
La Health and Welfare LPA riguarda le decisioni su salute, assistenza e benessere personale, consentendo al procuratore di scegliere trattamenti medici e cure. Questa procura si applica solo quando la persona non è più in grado di decidere autonomamente.
Ogni adulto dovrebbe valutare l’istituzione di una LPA, che permette di designare in anticipo chi prenderà decisioni in caso di incapacità. In assenza di LPA, un familiare o altra persona dovrà rivolgersi alla Corte di Protezione per ottenere l’autorizzazione, con un procedimento spesso lungo e costoso che esclude il diretto interessato dalla scelta del rappresentante.
Si precisa che né il coniuge né il partner hanno automaticamente il diritto di prendere decisioni e che devono essere nominati tramite LPA. In assenza di nomina, il tribunale deciderà chi potrà intervenire, con il rischio che la scelta non rispecchi le preferenze dell’interessato. L’assenza di una LPA può causare problemi rilevanti, soprattutto nella gestione di conti o beni condivisi in caso di perdita di capacità. Enti all’estero possono stipulare una LPA, ma le procure emesse in altri Paesi potrebbero non essere riconosciute automaticamente in Inghilterra o in Galles, dove si richiede la forma standard della LPA. La convalida tramite la Corte di Protezione è possibile, ma può essere complessa e richiedere tempi lunghi. Inoltre, l’uso della LPA all’estero può richiedere traduzioni, certificazioni notarili e apostille, per cui spesso è più semplice redigere la procura direttamente nel Paese di utilizzo.
