Regno Unito: le nuove disposizioni sui passaporti per genitori separati con figli a doppia cittadinanza

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Dal 25 febbraio 2026, il sistema di autorizzazione elettronica di viaggio (ETA) sarà pienamente operativo nel Regno Unito. Sebbene inizialmente destinato a turisti e viaggiatori d’affari, avrà un impatto rilevante soprattutto su genitori separati e famiglie con figli di doppia cittadinanza.

Questi cambiamenti hanno reso obsolete le pratiche consolidate di condivisione dei passaporti e richiedono ai genitori di adottare ulteriori precauzioni per evitare problemi durante i viaggi.

I cittadini britannici con doppia cittadinanza devono poter dimostrare il proprio diritto di residenza prima di entrare nel Regno Unito.

Viaggiare solo con un passaporto non britannico non è più sufficiente, anche se normalmente consentirebbe l’esenzione dal visto. L’esenzione dall’ETA si applica solo se la cittadinanza britannica è verificabile.

Per viaggiare senza ETA è necessario un passaporto britannico valido, un passaporto straniero con certificato di diritto di residenza, oppure un documento di viaggio d’emergenza britannico.

Il certificato è rilasciato solo a chi non possiede un passaporto britannico valido e non può essere utilizzato insieme a quest’ultimo.

I viaggiatori senza la documentazione richiesta possono essere esclusi dall’imbarco.

Questo cambiamento è rilevante: molte famiglie con doppia cittadinanza che viaggiavano senza difficoltà con passaporti UE devono ora adeguarsi alle nuove regole.

Nelle famiglie con genitori separati, spesso ciascun genitore possiede solo il proprio passaporto nazionale. In passato, i minori con doppia cittadinanza potevano viaggiare con uno o entrambi i passaporti, ma le nuove disposizioni del Ministero dell’Interno hanno modificato questa prassi.

Per entrare nel Regno Unito, i minori con doppia cittadinanza devono viaggiare con il passaporto britannico; il solo passaporto UE non è più sufficiente. In assenza del passaporto britannico, l’imbarco può essere negato anche in presenza di un provvedimento del tribunale che autorizza lo spostamento.

La stessa regola si applica se il passaporto britannico è scaduto: il minore non potrà viaggiare, anche se il passaporto UE è valido. I ritardi nel rinnovo rappresentano quindi un rischio concreto per i genitori.

Queste norme attribuiscono un vantaggio pratico al genitore che detiene fisicamente il passaporto britannico. In caso di conflitto o sospetta sottrazione internazionale, il possesso del documento può impedire viaggi o contatti internazionali autorizzati dal tribunale, creando potenziali difficoltà nella gestione familiare.

Per evitare inconvenienti, è fondamentale che il minore porti con sé il passaporto britannico durante il viaggio. Questo riduce il rischio che il genitore non accompagnatore ostacoli, intenzionalmente o meno, uno spostamento già concordato o disposto dal tribunale.

Le disposizioni sulla consegna dei passaporti nei provvedimenti giudiziari assumono quindi maggiore importanza. Nei procedimenti in Inghilterra e Galles è essenziale stabilire regole dettagliate su chi conserva i passaporti, i tempi di consegna prima del viaggio, le modalità di restituzione e le conseguenze in caso di inadempienza.

Alla luce delle nuove norme, è probabile che i tribunali richiedano una gestione preventiva e puntuale di questi aspetti, per ridurre il rischio di controversie o impedimenti ai viaggi.