Le nuove regole PAYE rendono le agenzie di reclutamento e le società di intermediazione congiuntamente responsabili del mancato versamento di imposte e contributi previdenziali. In assenza di un’agenzia di reclutamento, la responsabilità ricade sui datori di lavoro o sui clienti finali, in particolare se l’agenzia opera all’estero o è collegata a una società di intermediazione.
Le disposizioni entreranno in vigore dal 6 aprile 2026 e si applicheranno sia ai contratti già in essere sia a quelli futuri.
Se la società di intermediazione non effettua correttamente i pagamenti, HMRC potrà richiedere direttamente al datore di lavoro o al cliente finale il recupero degli importi dovuti.
L’obiettivo del governo è proteggere i lavoratori da pratiche retributive scorrette e dal mancato versamento delle imposte.
Gli accordi non conformi alle nuove normative espongono le aziende a rischi finanziari e operativi significativi.
Le violazioni rilevate da HMRC possono comportare il recupero di imposte sul reddito e di contributi previdenziali non versati, oltre a interessi e sanzioni. I controlli retroattivi possono estendersi fino a 6 anni, o anche oltre, in caso di negligenza.
Oltre all’impatto economico, le imprese possono essere oggetto di indagini prolungate da HMRC e subire gravi danni reputazionali.
Dal 6 aprile 2026 entreranno in vigore le nuove regole fiscali introdotte dalla legge finanziaria 2025-26, che modifica la normativa sulle tasse sul reddito del 2003.
Se una società di intermediazione è coinvolta nella catena contrattuale, l’agenzia principale o il cliente finale deve assicurare il corretto versamento delle imposte sul reddito e dei contributi previdenziali sui compensi dei lavoratori, anche nei rapporti diretti o con soggetti esteri.
Questa misura integra le regole già in vigore relative a IR35 e alle agenzie di lavoro. Il cliente ora ha un ruolo centrale nel garantire il pagamento delle tasse e dei contributi, a meno che il fornitore dei servizi sia stato accuratamente verificato.
I datori di lavoro devono valutare attentamente ogni rapporto di lavoro, identificare chi assume formalmente il ruolo di collaboratore e stabilire le responsabilità in caso di errori o inadempienze. È fondamentale mappare l’intera forza lavoro, identificare ogni anello della catena di fornitura e valutare come la nuova legislazione possa applicarsi. Occorre rivedere contratti e condizioni commerciali alla luce delle nuove regole e della normativa vigente su IR35 e sulle agenzie, specificando chiaramente le responsabilità in ogni fase e rafforzando i controlli per tutti i contratti “umbrella” e per gli intermediari coinvolti.
