Il Commissario per le piccole imprese (SBC) potrà indagare su aziende sospettate di pratiche scorrette nei pagamenti o di fornire informazioni ingannevoli, risolvere controversie senza ricorso ai tribunali e imporre sanzioni.
Le grandi aziende che ritardano i pagamenti rischiano sanzioni significative.
Il termine massimo di pagamento sarà fissato a 60 giorni, salvo rare eccezioni. Scadenze superiori dovranno essere adeguatamente ridotte.
Le grandi imprese che non rispettano le scadenze dovranno adottare nuovi obblighi di trasparenza, rendendo pubbliche le cause e le azioni intraprese in caso di ritardi.
La reputazione assumerà un ruolo centrale nel garantire il rispetto delle regole.
Sarà stabilito un termine per contestare le fatture; in assenza di contestazione, l’obbligo di pagamento scadrà.
Sarà necessario implementare procedure efficaci per segnalare tempestivamente eventuali problemi. Sulle somme degli accordi sarà riconosciuto un interesse di mora dell’8% sul tasso di riferimento della Banca d’Inghilterra, applicabile automaticamente.
L’obiettivo è introdurre queste norme in tutto il Regno Unito.
Il tema dei pagamenti tardivi è di competenza delle amministrazioni locali di Scozia, Galles e Irlanda del Nord; sono in corso trattative per uniformare le regole.
L’entrata in vigore di queste misure avverrà solo dopo l’approvazione delle leggi principali e dei regolamenti necessari; pertanto, non è prevista una data precisa e la loro effettiva applicazione richiederà ancora tempo. Il governo interverrà non appena il calendario parlamentare lo consentirà e pubblicherà le linee guida ufficiali al momento opportuno.
Il governo agirà quando il calendario parlamentare lo consentirà e pubblicherà le linee guida ufficiali.
L’implementazione di queste novità avverrà solo dopo l’approvazione sia delle nuove leggi sia dei regolamenti necessari; i tempi precisi non sono ancora stati definiti.
