Secondo la normativa di Gibilterra, l’assistenza finanziaria illecita rappresenta un rischio significativo per la conformità di amministratori, azionisti e consulenti professionali, soprattutto nelle acquisizioni di partecipazioni e nelle ristrutturazioni finanziarie.
L’assistenza finanziaria illecita si verifica quando una società fornisce indebitamente sostegno finanziario, come garanzie su prestiti o garanzie reali, per facilitare l’acquisto delle proprie azioni o di quelle della holding, in violazione del Gibraltar Companies Act 2014.
L’ordinamento di Gibilterra consente alcune forme di assistenza finanziaria, ma solo nel rispetto di condizioni e limiti rigorosi, volti a prevenire abusi e a tutelare il capitale sociale. In generale, una società privata può fornire assistenza finanziaria solo se ciò non riduce il patrimonio netto, oppure se l’assistenza è finanziata tramite utili distribuibili e approvata dagli amministratori e dagli azionisti secondo le procedure di whitewash.
In caso di violazione di tali norme, la società e gli amministratori possono essere soggetti a sanzioni, mentre gli azionisti possono avviare azioni legali.
Gli amministratori possono essere personalmente responsabili e soggetti a procedimenti penali se forniscono assistenza finanziaria vietata o non rispettano le procedure previste. Creditori o azionisti possono contestare accordi illeciti, con possibili richieste di risarcimento o contenziosi. Per le entità regolamentate, tali violazioni possono causare gravi danni reputazionali e operativi, in particolare nei settori bancario, dei fondi e assicurativo.
