Regno Unito, svolta sugli abbonamenti: nuove regole dal 2027

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Il 2 aprile 2026 l’esecutivo britannico ha pubblicato la propria posizione attesa sul nuovo sistema regolatorio in materia di abbonamenti, annunciando l’avvio dell’iter per l’adozione di disposizioni attuative nell’ambito del DMCCA (Digital Markets, Competition and Consumers Act 2024), con l’entrata in vigore programmata per la primavera del 2027.
L’intervento si inserisce in un contesto caratterizzato da milioni di abbonamenti inutilizzati o non voluti, con un impatto economico significativo sui consumatori. L’obiettivo è ridurre questi costi ricorrenti promuovendo maggiore trasparenza e un controllo più consapevole delle sottoscrizioni.
Le misure annunciate rafforzano i diritti degli utenti. Per i contratti a lungo termine, gli utenti possono ora recedere dal servizio entro quattordici giorni prima del rinnovo o alla fine di un periodo promozionale e ricevere un rimborso proporzionale, se applicabile.
A questo si affianca la conferma del diritto di ripensamento già esistente, che consente di annullare il contratto entro due settimane dalla sua stipula, garantendo una tutela immediata nelle fasi iniziali del rapporto contrattuale.
Le nuove previsioni vietano condizioni contrattuali eccessive o sproporzionate che ostacolino la disdetta di abbonamenti rinnovati automaticamente. Non è ammesso imporre pagamenti prima che il rinnovo produca effetti. Così si rafforza la tutela contro pratiche che rendono difficile o poco trasparente la disdetta.
Viene inoltre ribadita l’importanza della comunicazione con l’utente, imponendo che gli avvisi relativi a scadenze, rinnovi o recesso siano redatti in modo chiaro, immediatamente comprensibili e forniti su un supporto stabile, così da garantirne la conservazione. Tali informazioni devono essere presentate in modo ben evidente, senza essere oscurate da altri contenuti del medesimo messaggio.
Sul piano delle tutele, se non vengono rispettati determinati obblighi, il consumatore può sciogliere il contratto e ottenere la restituzione delle somme versate. Non deve dimostrare di aver subito un danno economico specifico, purché siano soddisfatti i requisiti previsti dalla normativa.
Infine, si stabilisce che le regole non si applicano ai rapporti contrattuali tra consumatori ed enti di beneficenza quando operano nell’ambito delle proprie finalità istituzionali.
Il governo del Regno Unito ha annunciato che fornirà ulteriori indicazioni operative per aiutare le imprese nell’attuazione delle nuove regole. Saranno chiarite, ad esempio, le pratiche adeguate per la gestione della disdetta degli abbonamenti e il corretto trattamento dei contratti che combinano più servizi o elementi diversi.
Durante questa fase transitoria, prima dell’entrata in vigore definitiva della disciplina, è importante sottolineare che la CMA, autorità di vigilanza, può continuare a intervenire con gli strumenti già a sua disposizione.
Per questo motivo, le imprese sono invitate ad adottare un approccio prudente e proattivo, rivedendo i propri contratti di abbonamento alla luce delle norme vigenti e preparandosi per tempo ai futuri obblighi, anche attraverso la pianificazione di adeguamenti progressivi, l’implementazione di procedure interne chiare e la formazione del personale.
Un’analisi tempestiva delle proprie pratiche può infatti ridurre il rischio di contestazioni e sanzioni significative.