Repubblica Ceca: rimborso IVA semplificato per imprese extra-UE su operazioni intra-UE

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Dal 1° gennaio 2026 la Repubblica Ceca introdurrà un nuovo meccanismo che consentirà alle imprese extra-UE di recuperare l’IVA pagata per determinate operazioni.

In passato, le aziende straniere erano tenute a versare l’IVA su beni importati o acquistati all’estero. Il rimborso risultava complesso, oneroso e limitato a pochi paesi con accordi di reciprocità.

La nuova procedura consente alle imprese non registrate in Repubblica Ceca e non stabilite nell’UE di ottenere il rimborso direttamente, senza dover stipulare trattati bilaterali. L’articolo 83a della legge sull’IVA introduce un meccanismo di rimborso per le imprese provenienti da paesi extra-UE.

La norma si rivolge esclusivamente agli enti stranieri non registrati ai fini dell’IVA in Repubblica Ceca e privi di sede in alcuno Stato membro dell’UE.

Il rimborso si applica quando un’impresa extra-UE acquista beni da un altro Stato membro dell’UE o li importa da paesi extra-UE con consegna in Repubblica Ceca, utilizzando tali beni per operazioni imponibili in cui l’IVA è contabilizzata dal cliente tramite inversione contabile.

In precedenza, le imprese extra-UE erano tenute a pagare l’IVA immediatamente, con costi difficilmente recuperabili.

Le società con sede in altri Stati membri dell’UE potevano ottenere il rimborso tramite il portale elettronico nazionale, che trasmetteva la richiesta al Ministero delle Finanze ceco. Le imprese extra-UE, invece, dovevano attenersi alla XIII Direttiva UE, che prevede accordi di reciprocità attualmente in vigore solo con Bosnia-Erzegovina, Norvegia, Svizzera e Regno Unito. Le nuove regole in Repubblica Ceca permettono alle imprese extra-UE di recuperare l’IVA pagata su acquisti o importazioni, senza necessità di registrazione IVA né di accordi di reciprocità. I beni devono essere utilizzati nell’attività economica e destinati a una successiva vendita imponibile in Repubblica Ceca.

Il rimborso è disponibile solo se la vendita successiva è B2B e il cliente è tenuto a dichiarare e versare l’IVA. In questi casi, l’impresa estera non addebita l’IVA ceca ma applica l’inversione contabile. Sono incluse forniture quali manutenzione, riparazioni, servizi immobiliari, eventi culturali o sportivi, ristorazione, beni da installare o montare, forniture tramite reti o sistemi e merci destinate a soggetti IVA cechi. Il diritto al rimborso sorge solo dopo la cessione imponibile.

Per richiedere il rimborso dell’IVA, le imprese extra-UE devono presentare documentazione che attesti il pagamento dell’imposta e il rispetto delle condizioni di legge, in particolare la fattura o il documento di importazione dei beni acquistati e la fattura relativa alla successiva cessione imponibile in Repubblica Ceca.

Il periodo per presentare la domanda inizia il primo giorno del secondo mese successivo al trimestre in cui è avvenuta la cessione imponibile e termina l’ultimo giorno dell’anno solare successivo a quello di acquisto o di importazione dei beni. Il rispetto di queste scadenze è essenziale, poiché le domande tardive possono essere respinte. I rimborsi vengono accreditati direttamente sul conto bancario indicato dall’impresa estera.

Il nuovo meccanismo di rimborso dell’IVA semplifica la procedura, offrendo alle imprese extra-UE un metodo chiaro e sicuro per recuperare l’IVA ceca senza la necessità di una registrazione locale.