Opportunità e fiscalità per investitori internazionali in Danimarca

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Dal punto di vista fiscale, la Danimarca offre numerosi incentivi che rendono il Paese interessante per chi cerca opportunità di investimento. Tra i principali vantaggi c’è il regime di esenzione dalle partecipazioni. Consente di ricevere e distribuire dividendi tra società danesi e società di altri Stati membri dell’UE o di Paesi con cui la Danimarca ha un trattato fiscale. In genere, ciò avviene senza imposizione, salvo alcune eccezioni.

Per le imprese del settore marittimo, il regime di imposta sul tonnellaggio è favorevole. Offre vantaggi sui redditi dal trasporto marittimo e sulle plusvalenze dalla vendita di navi. Inoltre, le aliquote di ammortamento fiscali possono superare la reale diminuzione del valore degli asset. Questo garantisce benefici significativi in termini di deducibilità fiscale.

In Danimarca non ci sono contributi previdenziali a carico dei dipendenti. Questo riduce il costo complessivo del lavoro e aumenta la competitività delle imprese.

Tra gli elementi fiscali strategici c’è la possibilità di ottenere decisioni vincolanti in anticipo, che offrono maggiore certezza sugli effetti fiscali delle operazioni pianificate. Inoltre, è possibile effettuare riorganizzazioni aziendali esenti da imposte, senza dover documentare motivazioni commerciali particolarmente valide.

Assegna azioni, opzioni o strumenti ai dipendenti per beneficiare di un trattamento fiscale favorevole e incentivare la loro partecipazione agli obiettivi aziendali. Dal 2021 al 2026 hai diritto a una maggiore deduzione dei costi di ricerca e sviluppo. Se registri perdite fiscali da ricerca e sviluppo, puoi convertirle in un pagamento in denaro pari al valore fiscale della perdita.

In sintesi, la Danimarca è fiscalmente vantaggiosa per gli investitori grazie a incentivi e costi del lavoro ridotti.

Tuttavia, la Danimarca ha introdotto norme specifiche e un regolamento generale antielusione. Questi strumenti rendono il Paese meno favorevole a chi adotta strategie fiscali aggressive. Ad esempio, riduzione artificiale del debito, uso di strumenti ibridi o accordi privi di valide motivazioni commerciali ed economiche.